Mastrini: sulla peste suina africana investimenti sbagliati
Lunigiana, il Sindaco di Tresana e Assessore alla Protezione Civile della Lunigiana Matteo Mastrini: “Sulla peste suina africana risorse investite nella direzione sbagliata. Le recinzioni non possono sostituire gli abbattimenti”
La PSA (peste suina africana) sembra lambire ancora l’alta Lunigiana, dove la caccia è chiusa.
Mi lascia perplesso che dopo aver stoppato l’abbattimento dei cinghiali per evitare che i caccatori, nei boschi, diventassero vettori della malattia, si spendano migliaia e migliaia di euro per recintare i confini autostradali.
Ovviamente nei boschi era contemporaneamente consentito di andare, ma per funghi.
SALT adesso installerà 60 km di nuove recinzioni e di cancelli per chiudere tutti i 220 varchi mappati (aree sottostanti i ponti e sovrastanti le gallerie e i vari sottopassi) che possano rappresentare potenziali punti di transito da parte dei cinghiali.
Resto convinto del fatto che sarebbe stato meglio spendere queste risorse per aiutare le squadre di caccia, le quali si sono dovute sobbarcare la formazione e gli adeguamenti delle loro case.
O magari chi, a spese proprie, alleva o coltiva e subisce o ripara i danni dei cinghiali. Senza mai aver visto un risarcimento (perché non è previsto per chi non sia imprenditore agricolo).
Penso che solo gli abbattimenti e le successive analisi avrebbero potuto consentire l’eradicamento della malattia. Che infatti resta attiva dove la caccia è tuttora chiusa.
Matteo Mastrini
Sindaco di Tresana
Assessore alla Protezione Civile della Lunigiana
Coordinamento provinciale Forza Italia Massa Carrara


