Prato: Ospedale Misericordia e Dolce, MES e Sanità
Il coordinatore provinciale vicario di Prato di Forza Italia Gabriele Borchi: “Ospedale Misericordia e Dolce, dopo il Covid-19 sono cambiate le prerogative: di un parco, per quanto bello, potremo fare a meno. Di ospedali e di un sistema sanitario efficiente, assolutamente no.”
La notizia del nuovo stop alla demolizione del cosiddetto “vecchio ospedale” (che poi tanto vecchio non è) Misericordia e Dolce di Prato, deve a nostro parere generare una seria e profonda ulteriore riflessione sul destino di quell’area e di quella struttura.
Alla luce degli ultimi accadimenti pandemici, abbiamo avuto conferma dell’enorme fragilità del sistema sanitario nazionale e locale. Prato è stata fortunatamente tra le province meno colpite dall’emergenza Covid-19, ma il basso numero di casi ha comunque messo in crisi il sistema ospedaliero cittadino, sottodimensionato rispetto alla popolazione residente.
Non siamo certo dei nostalgici. Siamo però consapevoli che il “Santo Stefano” sia una struttura insufficiente ad evadere la richiesta di assistenza dei pratesi. Chiunque abbia avuto la necessità di un semplice passaggio al Pronto Soccorso non potrà che confermare o mentire.
Le riflessioni ed i progetti di sei anni fa come quello del parco urbano, devono assolutamente essere rivisti. In questi mesi abbiamo riscoperto (se ce ne fosse stato bisogno) la necessità di un sistema sanitario efficiente ed efficace che il nuovo ospedale, da solo, non è in grado di garantire.
Siamo sempre stati convinti che la struttura del Misericordia e Dolce dovesse rimanere operativa. Magari con l’inserimento di reparti specialistici per farlo diventare un centro di ricerca e specializzazione medica di livello europeo con il supporto ed il coinvolgimento delle eccellenze rappresentate dalle molte associazioni in campo medico e sanitario presenti in città.
Oggi sarebbe irresponsabile ed imperdonabile da parte dell’Amministrazione Comunale e Regionale, rinunciare ai finanziamenti garantiti ed incondizionati previsti dall’accordo sul MES. Essere tra i primi a presentare un progetto serio e pragmatico di ristrutturazione ed implementazione sanitaria cittadina (ripristino del vecchio ospedale e contemporaneamente ampliamento del Santo Stefano con la ormai famigerata palazzina – rimasta per il momento nella matita dei progettisti) dovrà essere l’obiettivo principale della Giunta e del Sindaco e garantirà quello sviluppo e quella serenità ai Pratesi, fino ad oggi bistrattati per 20 lunghi anni da un Rossi, assessore alla Sanità prima e Presidente di Regione poi.
Il Sindaco, la Giunta e la maggioranza in Consiglio Comunale, si attivino immediatamente tramite la Regione per recepire le risorse necessarie alla nostra città, consapevoli che mentre il Mondo intero sta ripensando le proprie strategie sul sistema sanitario, i pratesi capirebbero l’importanza e apprezzerebbero certamente questo cambio di programma.
Dopo il Covid-19 sono cambiate le prerogative: di un parco, per quanto bello, potremo fare a meno. Di ospedali e di un sistema sanitario efficiente, assolutamente no.
Forza Italia a tutti i livelli istituzionali è pronta ad un confronto serio e costruttivo con l’Amministrazione Comunale e Regionale, le categorie economiche e professionali, per studiare una soluzione all’avanguardia ed efficace per i cittadini pratesi.
Gabriele Borchi – Coordinatore provinciale vicario Forza Italia Prato



