Continua l’ascolto delle istituzioni locali da parte del provinciale di Forza Italia.
Il segretario provinciale Gianerrico Spediacci, insieme al segretario di Massa Bordigoni Sergio e il segretario di Carrara Giuseppe Bergitto hanno fatto visita al carcere di Massa incontrando la direttrice Dott.ssa Antonella Venturi, il comandante e diverse guardie penitenziarie ed educatori in una riunione partecipata e sincera.
I tre segretari ringraziano la direttrice e il comandante per dirigere un carcere che è sempre stato uno dei migliori carceri d’Italia per l’offerta rieducativa.
Quello che abbiamo appreso che anche nel nostro carcere il tasso di occupazione dei detenuti è spropositato, previsti 174 detenuti ma la media è di 245.
Questo sovrappopolamento rende difficile la gestione della vita in carcere per tutti, operatori e detenuti. Problematiche nella gestione delle telefonate e dei colloqui con i familiari ad esempio.
A questo sovrappopolamento si aggiunge la carenza di Dotazione organica:
La pianta organica che ha un’età media di 48 anni con punte di anni 60,prevede 139 unità ma ne mancano 12, per cui il totale è 127; se si aggiunge le persone in malattia o infortunio ogni giorno mancano almeno 20 operatori e nel 2026 andranno in pensione altre 17 guardie. Inoltre l’attuale comandante gestisce anche il carcere di Pistoia, per due giorni la settimana.
Un altro problema è quello che godendo Massa di una situazione carceraria più tranquilla, rispetto ad altri istituti, i nuovi agenti di rinforzo spesso vengono destinati ad altre sedi.
La carenza riguarda anche il personale civile. La pianta organica prevede 5 educatori, mentre 3 sono quelli attuali.
Il fenomeno migratorio riguarda il 60% circa dei detenuti stranieri, e l’immigrazione comporta altri problemi di gestione delle diverse etnie. Problemi che non si presentavano 10/15 anni fa. Molta attenzione è dedicata a intercettare fenomeni di radicalizzazione.
La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari ha generato ulteriori problemi di convivenza. Le REMS (residenza esecutiva misure sicurezza) sono limitate come numero di posti.
In aggiunta, si segnala l’eccessivo ricorso a misure cautelari in carcere o la presenza in carcere di condannati a pochi mesi di reclusione, che potrebbero essere trattati con misure alternative.
La magistratura di sorveglianza è in affanno, quindi le misure detentive si allungano per mancanza di personale in grado di trattare i singoli casi.
Una proposta, per alleviare tale carenza, ci spiega la direttrice, sarebbe quella di estendere le competenze del personale dell’ufficio processi a magistratura di sorveglianza mentre il decreto svuota carceri del 2024 sembra che non abbia comportato nessun beneficio mentre i provvedimenti del commissario per l’edilizia penitenziaria vedranno i risultati fra 10 anni.
Altra soluzione, per ovviare a questo esubero di detenuti, è attuare la legge 199 del 2010 che prevede misure alternative per pene inferiori a 18 mesi, ma non è utilizzata per i ritardi nell’esame da parte della magistratura.
Un’altra proposta per alleviare la situazione può essere l’uso della liberazione anticipata: sono previsti 45 giorni di bonus ogni sei mesi, per chi segue percorsi di formazione e lavoro. Giace in Parlamento una proposta di legge per portare tale bonus a 55/65 giorni. Riguarda carcerati che godono già di permessi.
Ulteriore soluzione potrebbe essere l’uso dell’esecuzione penale esterna, ma che comporta indagini socio familiari molto lunghe e dispendiose in termini di personale destinato a tale compito.
Servirebbe un potenziamento di figure, come le guardie, che possono seguire all’esterno il detenuto, per limitare le revoche dell’esecuzione esterna.
Tanti temi affrontati tra operatori di alta professionalità a cui va solo il nostro ringraziamento per il senso civico che dimostrano e la passione che mettono nel loro lavoro spesso anche pericoloso.
Un grazie sincero alla direttrice, al comandante e a tutti gli operatori che lavorano nel nostro carcere.
![Continua l’ascolto delle istituzioni locali da parte del provinciale di Forza Italia. Il segretario provinciale Gianerrico Spediacci, insieme al segretario di Massa Bordigoni Sergio e il segretario di Carrara Giuseppe Bergitto hanno fatto visita al carcere di Massa incontrando la direttrice Dott.ssa Antonella Venturi, il comandante e diverse guardie penitenziarie ed educatori in una riunione partecipata e sincera. I tre segretari ringraziano la direttrice e il comandante […]](https://forzaitaliatoscana.it/wp-content/uploads/2025/05/foto-tre-segretari.jpg)