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REGIONE TOSCANA: Turismo, il Bando fantasma

Il consiglio comunale di Pistoia ha appena approvato lo schema di convenzione tra i Comuni delle Comunità d’ambito turistico “Pistoia montagna pistoiese” per la gestione associata delle funzioni turistiche, un atto dovuto a seguito dell’approvazione del testo unico regionale del turismo del 9 gennaio 2025 che suddivide il territorio toscano in 28 ambiti. «Oggi portiamo […]
13 Luglio 2025 in Pistoia
Il consiglio comunale di Pistoia ha appena approvato lo schema di convenzione tra i Comuni delle Comunità d’ambito turistico “Pistoia montagna pistoiese” per la gestione associata delle funzioni turistiche, un atto dovuto a seguito dell’approvazione del testo unico regionale del turismo del 9 gennaio 2025 che suddivide il territorio toscano in 28 ambiti. «Oggi portiamo in aula questo schema di convenzione – ha detto in consiglio l’assessore al turismo Alessandro Sabella – nel quale Pistoia mantiene il ruolo di Comune capofila della Comunità di ambito turistico composta da nove Comuni: Abetone Cutigliano, San Marcello, Piteglio, Sambuca, Marliana, Serravalle pistoiese, Agliana, Quarrata e Montale. La gestione associata prevede, rispetto alla precedente, una compartecipazione economica da parte dei Comuni. Occorre precisare che la legge regionale attribuisce unicamente alla regione le attività di promozione e marketing turistico. Riguardo al finanziamento regionale per le attività della comunità d’ambito stiamo aspettando l’uscita di un bando della Regione che prevederà un cofinanziamento obbligatorio da parte delle Comunità». Varie sono le criticità riscontrate e sottolineate dall’assessore al turismo del Comune di Pistoia Sabella, che ci ha detto «La Toscana, fino al 2022, con fondi propri o del Ministero del turismo, faceva uscire il bando per aiutare e sostenere le comunità di ambito turistico a fare le proprie attività, sempre coordinate con Toscana promozione che è il ramo turistico della Regione a cui è affidata tutta la promozione – ecco la prima nota di rammarico –  la promessa da parte dell’assessore regionale Marras, già dell’autunno 2024 confermata con la primavera 2025, è svanita perché ad oggi non abbiamo nemmeno le linee guida di come sarà il nuovo bando, sappiamo soltanto che ci sarà obbligo di cofinanziamento da parte dei Comuni. È una situazione assurda che tiene tutti gli ambiti immobili nel programmare le proprie azioni – poi continua – la governance turistica della Regione si basa soltanto sulla partecipazione a fiere con inutili presentazioni di 15 minuti di ciascun ambito senza la certezza di avere davanti giornalisti o tour operator, aggiungo anche la questione del “Buy Tuscany” che coinvolge gli ambiti per l’accoglienza di agenti di viaggio e tour operator ma poi Toscana Promozione non verifica gli sviluppi a seguito delle visite per capire l’indice di gradimento della località visitata. Sono veramente deluso – ha concluso l’assessore Sabella – dall’atteggiamento e dal ritardo della Regione sperando che non sia solo frutto di campagna elettorale e che per incanto nel mese di settembre faccia uscire il nuovo bando. Quanto devono aspettare gli ambiti turistici per poter programmare le attività per i prossimi anni?».
Un’altra importante questione sollevata dall’assessore Sabella è quella legata alla nuova legge sul turismo in particolare per quel che riguarda il cambio di destinazione urbanistica prevista nell’articolo 41 che impone dal 1 luglio 2026, a chiunque voglia per il proprio appartamento esercitare l’attività di B&B o affittacamere, di trasformare lo stesso in struttura ricettiva, venendo meno alle norme urbanistiche specialmente anche dei comuni collinari e montani dove invece sarebbe da privilegiare il turismo lento di prossimità o il cicloturismo e invogliare anche ad aprire alcune attività per aiutare un po’ l’economia nei luoghi più lontani dai centri abitati. Non manca per fortuna una nota positiva ovvero il sostegno ad Anci Toscana settore turismo che ha portato avanti l’idea degli Ambitour i quali servono per far conoscere amministratori e operatori che sono un elemento fondamentale per la creazione di proposte e progetti degli ambiti turistici. «Nel complesso – chiosa l’assessore – è una regia un po’ datata, vecchio stile, la Toscana ha bisogno di più energia di idee e proposte all’avanguardia per attrarre e migliorare il turismo in tutto il territorio perché fino ad oggi è risultata una regione Firenze centrica. Concludo auspicando un vero cambio di passo e un’autonomia maggiore per ogni comunità di ambito turistico che vada veramente a rilevare i dati di ogni territorio per sviluppare la crescita del settore».
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