Sanità Livorno, Tenerini: la Regione deve rispondere
Sanità, la deputata di Forza Italia e vicesegretario regionale vicario di Forza Italia Toscana Chiara Tenerini: “Le ammissioni della direttrice Asl e il caso del padiglione 24 certificano una situazione fuori controllo”
Durante l’audizione in commissione Sanità del Consiglio regionale, la direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani ha lanciato un allarme esplicito: «Così il sistema non può andare avanti». Al centro, come riportato dal Tirreno, c’è la carenza di personale: nell’area nord-ovest i medici di famiglia sono passati in due anni da 900 a 736, mentre rispetto al 2019 le prescrizioni di visite specialistiche sono cresciute del 43% e quelle di diagnostica del 49%.
Negli stessi giorni a Livorno si è fermato il cantiere del padiglione 24 dell’ospedale, l’ex poliambulatorio di viale Alfieri destinato a diventare una Casa di comunità hub. Secondo il Tirreno, i lavori sono stati sospesi dopo il controllo di un ente terzo che ha riscontrato criticità sulla sicurezza; l’ultimo cronoprogramma dell’Asl indica la fine dei lavori entro l’anno e la consegna nella prima metà del 2027.
Su entrambi i fronti interviene Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia e vicesegretario regionale vicario del partito in Toscana. “Per anni abbiamo denunciato le gravissime criticità della sanità nella provincia di Livorno, da Piombino a Cecina, da Livorno all’Isola d’Elba”, ricorda la parlamentare, che richiama i consigli comunali aperti, le interrogazioni e le richieste di chiarimento rimaste, a suo giudizio, senza risposte aderenti alla realtà vissuta da cittadini e operatori. “Oggi è la stessa direttrice generale Maria Letizia Casani a dichiarare pubblicamente che il sistema non può andare avanti così. È un’ammissione di straordinaria gravità, soprattutto alla luce delle risposte ricevute in questi anni”.
Sul padiglione 24 Tenerini ripercorre le tappe: struttura chiusa dal 2019, lavori avviati nel 2021, conclusione inizialmente prevista per marzo 2023. Sulla sospensione del cantiere ha predisposto un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro per accertare la natura delle violazioni, le responsabilità nella vigilanza e il rispetto degli obblighi di sicurezza. “È inaccettabile che proprio un’azienda sanitaria pubblica, chiamata istituzionalmente a tutelare la salute e la sicurezza, si trovi a gestire un cantiere sospeso per criticità di questa natura”, osserva.
Lette insieme, per la deputata le due vicende indicano problemi che riguardano la programmazione, l’organizzazione dei servizi, la gestione delle risorse e il controllo delle opere pubbliche. Il richiamo è rivolto alla Regione: “La responsabilità politica della Regione Toscana non può essere elusa. È la Regione che programma la sanità, ne definisce le priorità, distribuisce le risorse e detta gli indirizzi alle aziende sanitarie”.
Le richieste sono puntuali: risorse certe, un piano straordinario di assunzioni, interventi urgenti sulle strutture e una programmazione che restituisca efficienza ai servizi, a partire dalla provincia di Livorno; per il padiglione 24, una ricostruzione completa di responsabilità, ritardi, verifiche sulla sicurezza e tempi effettivi di completamento.
“Non chiediamo l’ennesima dichiarazione di attenzione o un nuovo elenco di impegni futuri”, precisa Tenerini, che conclude: “È finito il tempo delle rassicurazioni. Ora la Regione deve rispondere di ciò che non ha funzionato e, soprattutto, dimostrare immediatamente con i fatti di essere in grado di cambiare rotta. Perché i cittadini della provincia di Livorno hanno già aspettato troppo e non possono essere chiamati a pagare ancora il prezzo di ritardi, carenze e scelte politiche sbagliate”.
Foto: Lucarelli, via Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0

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