Rischio idrogeologico, Mazzetti in Commissione d’inchiesta
Rischio idrogeologico, la deputata di Forza Italia e componente VIII Commissione ambiente Erica Mazzetti: “Onorata di far parte Commissione d’inchiesta”
“Ringrazio il Capogruppo alla Camera di Forza Italia e il Presidente della Camera per avermi dato l’opportunità di far parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. Darò il mio contributo come sempre orientato alla concretezza e al pragmatismo con l’obiettivo di salvaguardare il nostro territorio e chi lo vive, uscendo dalla politica dei no per passare a quella dei fatti.
Per entrambi questi problemi occorre un cambio di approccio e di strategia. È diventato una necessità improrogabile, visto che non possiamo più vivere in emergenza, come hanno, purtroppo, dimostrato le alluvioni sul territorio toscano, a partire dalla drammatica alluvione del novembre 2023.
Per quanto riguarda il rischio sismico, bisogna partire dalla consapevolezza che larga parte del patrimonio edilizio italiano è vetusto. Quindi, occorreranno misure strutturali di ammodernamento per la messa in sicurezza, anche nella gestione. Sicuramente, sia per il rischio idrogeologico sia per quello sismico bisogna passare da una gestione emergenziale a una pianificazione organica e strutturale partendo da una capillare analisi del territorio e dall’agire con opere che vadano a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
In questo è indispensabile un cambio di passo evolutivo nella pubblica amministrazione, che deve aprirsi alla tecnologia e al contributo indispensabile dei privati”.
Lo spiega l’On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia, responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di FI.
Coordinamento regionale Forza Italia Toscana

Comment (1)
Biagio
Concordo su quanto affermò tempo fa l’On. Erica Mazzetti sia sul rischio idrogeologico sia sul problema del sisma e dobbiamo restaurare il patrimonio edilizio che è in larga parte vetusto. Per fare tutto ciò occorre un cambiamento di strategia. Quindi bisogna passaare da una strategia emergenziale ad una pianificazione organica e strutturale partendo da una capillare analisi del territorio e dall’agire con opere che vadano a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. A suffragio della tesi della deputata di FI vorrei integrare che bisogna mettere in sicurezza l’Arno per cercare di evitare che si verifichino alluvioni come qulla di qualche giorno fa mettendo in ginocchio Firenze e provincia.