Georgia, Bergamini: degenerazione politica post-elezioni
Georgia, la vicesegretario nazionale e responsabile esteri di Forza Italia Deborah Bergamini: “È necessario che la nuova Commissione faccia quanto possibile affinché la Georgia prosegua il suo percorso verso l’Ue”
In queste ore, la situazione in Georgia sta attirando l’attenzione internazionale per le manifestazioni filo-europee che sono state represse con la forza. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e portavoce Esteri del partito, ha commentato gli eventi recenti con evidente preoccupazione. “In queste ore guardiamo con preoccupazione a quanto sta accadendo in Georgia,” ha dichiarato Bergamini.
Le elezioni parlamentari georgiane di ottobre 2024 hanno visto una prevalenza dei filorussi, un risultato che ha sollevato dubbi sulla trasparenza e l’integrità del processo elettorale. Secondo Bergamini, il paese sta subendo “una chiara degenerazione dell’assetto politico” post-elezioni, con arresti di leader dell’opposizione e giornalisti, oltre a disordini di piazza.
La decisione del governo georgiano di sospendere fino alla fine del 2028 il negoziato per l’adesione all’Unione Europea è vista da molti come un passo indietro significativo. “La successiva decisione del governo di sospendere fino alla fine del 2028 il negoziato per l’adesione all’Ue ha rappresentato un’ulteriore evoluzione negativa in un Paese nel quale c’è un forte sentimento popolare orientato all’ingresso dell’Unione Europea,” ha aggiunto Bergamini.
Il forte desiderio dei georgiani di avvicinarsi all’Occidente sembra essere in contrasto con le azioni del governo attuale. Bergamini ha sottolineato l’importanza dell’intervento della nuova Commissione Europea per garantire che la Georgia continui il suo cammino verso l’integrazione europea. “È necessario che la nuova Commissione faccia quanto possibile affinché questo Paese, fino a poche settimane fa baluardo dell’Occidente nel Caucaso, prosegua il suo percorso verso l’Ue,” ha concluso.
Forza Italia continua a monitorare la situazione e a sostenere il popolo georgiano nel suo desiderio di libertà e integrazione europea.
