Notre Dame, Trump ed il metodo sovranista e populista
Ieri sera il mondo si è fermato di fronte alle devastanti immagini della Cattedrale di Notre Dame di Parigi in fiamme. Siamo stati tutti pervasi da un senso di sgomento, di impotenza e di dolore, di fronte alla distruzione di uno dei maggiori simboli della nostra cultura europea, sia dal punto di vista artistico e storico, sia dal punto di vista cristiano e spirituale.
In pochi minuti i Social Networks sono stati invasi da messaggi di cordoglio e solidarietà da parte di tutti i capi di stato e dei vari rappresentanti politici delle nazioni a livello globale. Tra questi, in particolare, spicca il tweet dell’uomo “più potente del mondo”, presidente degli Stati Uniti d’America e simbolo del sovranismo e del populismo: Donald Trump.
Cosa ha pensato bene di scrivere? Letteralmente “E’ orribile vedere il grande incendio nella Cattedrale di Notre Dame di Parigi”, invocando l’uso degli aerei antincendio per spegnerlo (i canadair) ed esortando ad intervenire in fretta. La protezione civile francese ha prontamente risposto con un tweet che questo tipo di intervento avrebbe potuto comportare il crollo dell’intera struttura portante. I fatti hanno dimostrato che l’intervento mirato dei pompieri francesi ha salvaguardato non solo tutta la parte strutturale dell’edificio, ma anche di tutte le opere d’arte racchiuse al suo interno.
Questo episodio, che a prima vista potrebbe sembrare una banale gaffe, è lo specchio della mentalità sovranista/populista e dei rischi che comporta per la società. La premessa è sempre la stessa: “ma cosa ne sanno tutti quei professoroni, ce l’ho io la soluzione per questo problema, basta rovesciare qualche tonnellata d’acqua sull’incendio e tutto si risolve in quattro e quattr’otto!”.
Se fosse stato lui a decidere oggi non resterebbe nulla della Cattedrale di Notre Dame, rasa al suolo dal peso di un intervento scriteriato e dall’ignoranza che lo ha concepito. Per fortuna a decidere c’erano persone preparate che avevano l’esperienza necessaria per stabilire le giuste linee di azione. Persone che hanno dedicato la loro vita allo studio di questi fenomeni e che fortunatamente ricoprivano il ruolo che gli spettava.
In questo episodio possiamo leggere concretamente le conseguenze del populismo e del sovranismo. Ci basta cambiare il soggetto e vedere quali sono le soluzioni che ci propongono quotidianamente: facciamo più deficit, usciamo dall’Unione Europea, stampiamo moneta, e così via. Il risultato sarà sempre lo stesso: il crollo della nostra struttura portante.
Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi.


