Ritorno allo sport, Toscana Fase 2
Il responsabile del Dipartimento Sport di Forza Italia Toscana Roberto Baldi: “In una fase di riorganizzazione complessiva del controllo sportivo, appaiono utili alcune valutazioni riorganizzative, non soltanto a livello locale, ma soprattutto regionale e nazionale.“
Dobbiamo attuare una mappatura di aree dismesse, sotto-utilizzate o potenzialmente utilizzabili, coinvolgendo anche l’associazionismo e il volontariato, molto attivi nella nostra Regione.
Dobbiamo utilizzare bandi di concessione temporanea a titolo gratuito di porzioni di aree, quali i parchi cittadini, all’interno dei quali poter proporre attività sportive complementari.
Occorre attuare una revisione della medicina dello sport in termini di maggiore accessibilità, coinvolgendo tutti gli specialisti anche a livello di idoneità agonistica, senza esose incompatibilità, fermo restando l’obbligo di adeguate dotazioni strumentali e di scrupolosa applicazione delle leggi.
Importante autorizzare all’idoneità agonista per tutti i medici dello sport, indipendentemente dal loro ruolo in ambito del servizio sanitario, questa necessità è diventata impellente con la drastica riduzione di specialisti in materia a livello universitario regionale.
Occorre centralizzazione interpretativa, evitando il “fai da te”, per ciò che riguarda i test sul Covid; in virtù anche delle anomalie che si sono verificate a livello di sport agonistico sull’interpretazione dei dati con scelte difformi a livello di serie A e di categorie minori.
Occorre un sistema centrale e uniforme, con un unico metodo di controlli e con le stesse procedure di analisi, garantendo la trasparenza assoluta per evitare falsi positivi e falsi negativi, utilizzando lo stesso criterio di uniformità anche nel sanificare gli spogliatoi, nella vigilanza su chi entra e chi esce.
Un’attenzione particolare da riservare soprattutto ai giovanissimi e ai più anziani che svolgono attività motoria, doppiamente sottoposti a stress fisico ed emotivo in questo periodo di emergenza, nella risaputa convinzione che l’inattività fisica è una delle cause di peggioramento delle condizioni di salute e quindi dell’aumentato rischio di impatto Covid.
Lo sport è fondamentale per giovanissimi e anziani.
Talune attività danno modo all’individuo di divertirsi, di migliorare i propri rapporti con sé stesso e con gli altri, di formare relazioni sociali creando nuove amicizie, promuovendo un comportamento più attivo e dinamico anche da un punto di vista intellettivo, in modo da profilare un’immagine positiva di sé in un contesto di rapporti interpersonali socializzanti in un periodo in cui la pandemia Covid rischia talvolta di minare fisicamente e psichicamente gli equilibri individuali.
Roberto Baldi, Responsabile Dipartimento Sport Forza Italia Toscana

