Forza Italia Toscana
  • Chi siamo
    • Carta dei valori
    • Manifesto per la libertà
  • Coordinamenti Provinciali
    • Arezzo
    • Firenze Grande Città
    • Firenze Provincia
    • Grosseto
    • Livorno
    • Lucca
    • Massa Carrara
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena
  • Parlamentari
  • Notizie
CONTATTI

Giustizia, Baldini: linee guida per il prossimo Ministero

4 Ottobre 2022 in Dipartimenti
Il Responsabile Dipartimento Giustizia di Forza Italia Toscana Eros Baldini dettaglia le linee guida per il prossimo Ministero

Nella rinnovata compagine parlamentare del centrodestra ci sono incontestabilmente profili di indubbio livello per quanto concerne il settore giustizia. Delmastro delle Vedove e Nordio per FdI, Bongiorno e Ostellari per la Lega, l’uscente sottosegretario Sisto e Bernini per FI. Le voci sui papabili al ruolo di guardasigilli si rincorrono in questi momenti post elettorali, coinvolgendo politici e non.

Perché, oggi come mai prima, il Ministero della Giustizia, oltre che essere giustamente ambito, risulta il perno di un più ampio progetto di rinnovamento di cui la nuova squadra di governo vorrà rendersi protagonista in ottemperanza ad un programma di certo ambizioso, ma sicuramente realizzabile.

I numeri ci sono e appaiono rassicuranti. Rassicuranti nel senso che appare giunto finalmente il momento per una riforma organica e strutturale. Cosa che si è rivelato materialmente impossibile da raggiungere con la riforma Cartabia che, concepita con le migliori intenzioni, ha scontato pesantemente la eterogenea maggioranza nella quale convivevano convinzioni opposte e difficilmente conciliabili.

Adesso, finalmente abbandonata la concezione giustizialista e carcerocentrica dei governi a trazione pentastellata, la direzione è quella tracciata dalle linee programmatiche della coalizione di centrodestra.
I punti cardine risultano essere:

1 portare a termine l’iter per la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante per recuperare la piena terzietà del giudice al fine del riequilibrio del processo accusatorio, stravolto e snaturato tanto da essere trasformato in un ibrido senza senso;

2 intervenire radicalmente sulla irragionevole durata del processo penale, realizzando un potenziamento delle piante organiche del personale amministrativo e dei magistrati, anche eliminando il fenomeno dei magistrati fuori ruolo distaccati presso l’esecutivo, ed in particolare presso il ministero della Giustizia, specialmente in nome del ripristino della separazione dei poteri; realizzando un potenziamento del ruolo filtro dell’udienza preliminare con previsione di incentivazione all’utilizzo dei riti alternativi al processo ordinario; recupero dell’istituto della prescrizione nell’ottica della doverosa rinuncia alla potestà punitiva dello Stato a seguito del decorso del tempo esorbitante i limiti del giusto processo;

3 reintroduzione del divieto d’appello contro le sentenze di assoluzione: la normativa nazionale ed internazionale garantisce il diritto del condannato, non certo del Pubblico Ministero, ad un secondo giudizio di merito;

4 rilancio della riforma dell’ordinamento penitenziario nella profonda e radicata consapevolezza dell’impossibilità di risoluzione dei problemi sociali attraverso la neutralizzazione dell’individuo mediante restrizione carceraria e, soprattutto, nella incrollabile convinzione della necessaria finalità rieducatrice della pena, costituzionalmente prevista, attraverso la valorizzazione delle forme alternative alla detenzione ed il potenziamento di percorsi di reinserimento.

FI si è da sempre fatta portatrice di una siffatta visione della Giustizia ed intende perseguire tali obbiettivi, di concerto con gli alleati. Anche questi si dichiarano d’accordo sulla linea costituzional-garantista, seppur con accenti più marcati per quanto alla cosiddetta “certezza della pena”; bersaglio necessario che non deve però sconfinare in eccessive rigidità.

E’ nostro compito operare al fine di disinnescare le possibili derive populiste che le spinte di una opinione pubblica emotiva possono generare. Le esigenze securitarie non possono e non devono esorbitare i limiti imposti non solo dalla Carta Costituzionale ma anche e soprattutto da generali principi di civltà giuridica.

Il popolo azzurro, per il tramite dei propri rappresentanti, si è costantemente mosso quale elemento equilibratore in grado di garantire concretezza e affidabilità coniugate con misura e visione di ampia prospettiva. Continuerà a interpretare responsabilmente il proprio ruolo cercando di condurre in porto anche questo progetto al fine di tutelare gli interessi della nazione e dei cittadini tutti. Con la piena consapevolezza del ruolo essenziale della Giustizia, inteso come tutela dei diritti, quale specchio della civilizzazione di un paese, quale elemento di spinta dell’economia generale, quale difesa della eguaglianza dei cittadini.

Avv. Eros Baldini, Responsabile Dipartimento Giustizia Forza Italia Toscana

Tutte le notizie con scritta
newsletter Forza Italia Toscana
scrivi a Forza Italia Toscana
unisciti al team Forza Italia Toscana
Condividi cliccando sull'icona!
Naviga il blog per categorie di articoli
Rosario Ranno nominato responsabile dell'Alto Valdarno fiorentino
31 Luglio, 2026
Vincenzo Giraldi nuovo commissario comunale di Scandicci (FI)
31 Luglio, 2026
Presentazione della Lista di Forza Italia a Cascina “riavvicinare i cittadini alla politica del territorio”
13 Maggio, 2026
Iscriviti alla newsletter

Sarai sempre aggiornato sulle notizie e sui prossimi incontri

Parlane con noi

Vuoi segnalarci un problema che ti sta a cuore? Vuoi proporci delle cause da seguire?

Unisciti alla squadra

Aiutaci a sostenere le nostre idee, i nostri programmi ed i nostri candidati

Copyright © 2019 Forza Italia - Coordinamento Regionale Toscana. All Rights Reserved.
Sito realizzato e gestito da Fabbri Nitti Consulting e Saverio Zeni per Sindimedia Srl


AREA RISERVATA - WEBMAIL