Baldi: Sport e scuola, compagni di banco
Il responsabile del Dipartimento Sport di Forza Italia Toscana Roberto Baldi: “Sport e scuola, compagni di banco“
La recente legge di bilancio, che ripropone la cultura del movimento e dispone la presenza di docenti di educazione fisica anche alla scuola elementare, è un provvedimento atteso da anni da sottoscrivere in toto sulla base anche di sollecitazioni svolte da sempre in tal senso da Forza Italia, nella risaputa convinzione che l’inattività fisica è una delle cause di peggioramento delle condizioni di salute.
Scuola e sport dovranno essere compagni di banco considerato che lo sviluppo di abilità motorie di base fin da bambini rappresenta una risorsa culturale, il cui contributo assume un valore formativo che si connette a quello delle altre discipline nel favorire i processi di apprendimento, maturazione della personalità, socializzazione e crescita come soggetti attivi.
Le Linee guida dell’UE sulle “Azioni politiche raccomandate nel quadro del sostegno di un’attività fisica favorevole alla salute” (Gruppo di lavoro dell’UE su “Sport e salute”), come evidenzia la Commissione europea/EACEA/Eurydice Educazione fisica e sport a scuola in Europa, hanno rilevato la necessità di incrementare l’attività fisica tra i giovani e i giovanissimi, in considerazione della concomitante diffusione di stili di vita sedentari e dell’obesità.
Lo stesso orario assegnato all’educazione fisica, confrontato con quello rivolto ad altre materie in fase di scuola primaria e secondaria, è giudicato ancora relativamente basso, rappresentando meno del 10% dell’orario di insegnamento totale o circa il 10% delle ore destinate alla matematica. Più sport a scuola e vince la vita recitano certi inviti all’attività motoria.
Anche manifestazioni aggiuntive quali i campionati studenteschi, i corsi di educazione sanitaria, il fair play e altri potranno concorrere a creare una coscienza sportiva fisica nella scuola primaria. Nell’auspicare che il provvedimento possa riguardare in futuro tutte le classi elementari, oltre alla quinta e alla quarta, giova richiamare alcuni suggerimenti da noi più volte espressi quali l’uso dei vari impianti sportivi e delle palestre scolastiche attraverso un controllo centrale, liberando i dirigenti scolastici dalla responsabilità diretta di assegnazione, occupandoli invece nei corretti protocolli di sicurezza e sanificazione insieme alle società sportive che utilizzano tali ambienti.
In una fase di riorganizzazione complessiva del controllo sportivo, appaiono utili anche alcune proposizioni emerse a vari livelli, quali una mappatura di aree dismesse, sotto-utilizzate o potenzialmente utilizzabili, coinvolgendo magari anche l’associazionismo e il volontariato attivi nella nostra regione, utilizzando bandi di concessione temporanea a titolo gratuito di porzioni di aree, quali i parchi cittadini, all’interno dei quali poter proporre attività sportive complementari.
Oltre a ciò, appare indispensabile avvalersi di un’impiantistica qualificata, ristrutturando impianti aggiuntivi e fabbricandone di nuovi, immettendo liquidità controllata nel ciclo economico delle società sportive, in maniera che all’esperienza nell’ambito scolastico si aggiunga quella di chi questa esperienza vuol proseguire, evitando fin da subito certi errori che si fanno anche nelle società dilettantistiche quali la discriminante d’impiego, il tecnicismo esasperato, il campionismo.
Un provvedimento dunque che impone anche alla nostra regione forme di adeguamento concrete e rapide, considerate le carenze di cui soffre ancor oggi l’impiantistica sportiva in genere e quella scolastica in particolare.
Roberto Baldi, Responsabile Dipartimento Sport Forza Italia Toscana


